Inizio scoppiettante per la 15° edizione dello Stuttgarter Flamenco Festival, diretto da Catarina Mora con l'appoggio di Miguel Ángel Espino.

immagine tratta da https://www.stuttgarterflamencofestival.com/programm/gala-flamenca-bailaoras-catarina-mora-flamenca/

Lo spettacolo di apertura del 2025 è stato "Gala Flamenca Bailaoras", un'idea di Miguel Ángel.

"In una coreografia su larga scala ideata da Miguel Ángel, le quattro bailaoras si presentano in scena, prima che ciascuna dimostri la propria abilità, passione e pura gioia in un grande assolo. Quattro musicisti dal vivo eseguono i brani con sicurezza e virtuosismo, rendendo il "Gala flamenca de mujeres" indimenticabile per tutti i partecipanti. Questo insolito incontro di artiste fondamentalmente diverse, che hanno intrapreso questa avventura insieme, è stato creato in un breve periodo di prove."

Così presenta lo spettacolo la brochure ufficiale e così, più o meno, è stato lo spettacolo.

Quattro bailaoras: Sara Luque, Carmen Camacho, Laura Funez, Araceli Muñoz

Due chitarristi: Antonio Espanadero e Fernando de la Rua

Due cantanti: Carmen Fernandez e Momi de Cadiz

Più o meno perché si è trattato di uno spettacolo basato sì su quattro artiste diverse per tecnica e "specialità" che hanno presentato i loro virtuosismi in degli assoli, ma il tutto magistralmente legato dall'accompagnamento musicale delle chitarre di Antonio Espanadero e Fernando de la Rua e dalle voci flamenche di Carmen Fernandez e Momi de Cadiz.

Non è mai facile osservare con il dovuto distacco, per poi esprimersi in un parere personale ma obiettivo, artisti che sono tali ma sono anche, nel tempo, diventati degli amici. Ognuno a modo suo, ma tutti grazie al legame del flamenco, Momi, Carmen "cantaora" e Carmen "bailaora", e ovviamente Fernando sono persone magnifiche con cui si è creato un legame nonostante le frequentazioni di pochi minuti all'anno.

Delle voci e della musica ho già detto, sebbene mi piace rimarcare che Fernando, con il suo vissuto hispano americano, ha reso la guajira ballata da Carmen davvero indimenticabile.

La danza bolera di Laura Funez ha conquistato il pubblico, sia perché così diversa dal classico flamenco che si vede sul palcoscenico del festival, sia, ma direi soprattutto, per la sublime tecnica messa in mostra sul palcoscenico in tutta una serie di passi di grande difficoltà, dai giri ai salti alle dimostrazioni di grande equilibrio nelle posizioni su un solo piede. Davvero eccellente.

Sara Luque ha presentato un primo pezzo in cui ha dato prova di uno zapateado irreprensibile accompagnato da una presenza scenica davvero impressionante.

Araceli Muñoz bellissima nel pezzo con bata de cola e manton, che sebbene senza voler strafare nei tecnicismi o negli spettacolarismi, ha riempito il palcoscenico fondendosi con la musica in modo impeccabile.

Carmen Camacho ha presentato una Guajira con sombrero durante la quale ha dato prova di grandissima presenza scenica, unita al desiderio di "raccontare una storia", cosa che sempre cattura l'attenzione dello spettatore in attesa di sapere come continua. L'idea di rendere il sombrero "personaggio" e dialogare con lui, quasi fosse un feticcio di un lui che non c'era è stato il punto più alto, a mio parere, dello spettacolo.

Alla fine applausi per tutti, incluso il coreografo Miguel Angel che non ha potuto esimersi dall'accennare alcuni passi. 

Una bellissima serata, artisti eccellenti, esibizioni al limite del virtuosismo, che dire, peccato che gli spettacoli debbano finire.

P.S. dovuto un post scritptum per ricordare, per tutti quelli che se lo sono perso, lo sforzo a cui è stato obbligato Miguel Angel in fase di presentazione dello spettacolo, quando si è esibito nella lettura di un messaggio di benvenuto IN TEDESCO!!! Forse nella presentazione dello spettacolo, quando si parlava di scarsità di prove ci si riferiva a questo. Si scherza ovviamente, bravo Miguel Angel, sempre.